Passati cinque anni dalle ultime elezioni amministrative, Carmine Lo Sapio improvvisamente ricorda che i voti si raccolgono anche in periferia e tira fuori dal cilindro niente di meno che… le luminarie!
Qualcuno glielo spieghi: non sarà una lucina colorata a risolvere i problemi delle nostre periferie, ignorate per cinque lunghi anni.
I cittadini tutti, dal centro alla periferia, hanno bisogno di sicurezza e decoro, di trasporti pubblici adeguati e di servizi efficienti e accessibili, di spazi di socializzazione e partecipazione!
Noi abbiamo un’altra idea di città!
Per Pompei Città Partecipata, la forza della nostra città sta nella sua unità.
Non possiamo permettere che la distanza tra centro e periferie diventi una vera e propria frattura!
Questo non è il momento degli spot elettorali.
Le periferie meritano di essere considerate il cuore pulsante di Pompei, non la sua appendice da illuminare a intermittenza.
La nostra visione è chiara: servizi decentrati, collegamenti efficaci e dignità per ogni quartiere, perché solo una Pompei coesa, in cui nessuno è lasciato indietro, sarà davvero una città più forte e capace di affrontare il futuro.

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